CAMPUS COMPANY SCHIO: 40 RAGAZZI METTONO IN SCENA UNA FESTA PER IL TEATRO

Il laboratorio teatrale del Campus Schio restituisce al pubblico il frutto del lavoro creativo con Andrea Pennacchi e Andrea Mazzacavallo, sabato 25 maggio al Teatro Astra di Schio
CAMPUS COMPANY SCHIO: 40 RAGAZZI METTONO IN SCENA UNA FESTA PER IL TEATRO

40 ragazzi di tutti gli istituti superiori di Schio sono i protagonisti del laboratorio teatrale Campus Company, ideato e organizzato dalla Fondazione Teatro Civico e dal Comune di Schio. Sotto la guida di artisti qualificati, Andrea Pennacchi e Andrea Mazzacavallo, un gruppo coeso di adolescenti di età compresa fra i 14 e i 19 anni ha avuto la possibilità di abitare da gennaio a maggio un luogo “franco” capace di catalizzare energie relazionali e accendere passioni. Un luogo “sensibile” di accoglienza reciproca e non giudicante adatto a favorire lo sviluppo delle loro capacità espresse e inespresse. I ragazzi hanno esplorato alcuni stralci di testi classici condendo l’impasto teatrale con le loro narrazioni personali. La restituzione del loro lavoro teatrale andrà in scena sabato 25 maggio al Teatro Astra di Schio (VI), in due repliche (19,00 e 20,30).
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La guerra è finita, quale guerra? una delle tante.. o crisi, se preferite, tanto la cosa importante è che sia finita.
Un gruppo di contastorie, cacciatori di bellezza, di fiori umani, che si era rinchiuso fra le mura di Palazzo Toaldi Capra per sfuggire alla guerra, ora può finalmente festeggiare la tregua, e lo fanno ballando forte e raccontando le storie che li hanno salvati, le storie di quelli nello specchio, delle donne, degli sconfitti, di quelli che hanno reso migliore la vita degli altri, ma anche le storie di famiglia, balle colossali e menzogne pietose: tutta roba forte che ti da sostanza lungo il cammino periglioso o nelle fredde notti di guerra.
E ora, finalmente, fuori i fiori! Che la festa cominci..
Andrea Pennacchi

L’ingresso è libero su prenotazione. Prenotazioni: Fondazione Teatro Civico Schio nr verde 800601171, info@teatrocivicoschio.it

La Fabbrica dei Preti di e con Giuliana Musso

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Domenica 26 maggio 2013
ore 21.00, Teatro Astra
La Fabbrica dei Preti
di e con Giuliana Musso
In collaborazione con Assessorato alla Cultura del Comune di Schio
all’interno delle attività della rassegna GRANMA
Biglietto posto numerato € 10,00 (presso Fondazione Teatro Civico e IAT SCHIO)

I seminari degli anni ’50 e ’60 hanno formato una generazione di preti che sono stati ordinati negli anni in cui si chiudeva il Concilio Vaticano II e si apriva l’era delle speranze post-conciliari. Una generazione che fa il bilancio di una vita. Una vita da preti che ha attraversato la storia contemporanea e sta assistendo al crollo dello stesso mondo che li ha generati.
La dimensione umana dei sacerdoti è un piccolo tabù della nostra società sul quale vale la pena di alzare il velo, non per alimentare morbose curiosità ma per rimettere l’essere umano e i suoi bisogni al centro o, meglio, al di sopra di ogni norma e ogni dottrina.  I seminari di qualche decennio fa hanno operato per dissociare il mondo affettivo dei piccoli futuri preti dalla loro dimensione spirituale e devozionale. Molti di quei piccoli preti hanno trascorso la vita cercando coraggiosamente uno spazio in cui ciò che era stato separato e represso durante la loro formazione si potesse riunire e liberare.  A questi preti innamorati della vita ci piacerebbe dare voce e ritrovare insieme a loro la nostra stessa battaglia per “tenere insieme i pezzi”.
Giuliana Musso

A Schio il Teatro dell’Elfo con “The history boys”

Martedì 26 marzo, al Teatro Astra di Schio (VI), lo spettacolo tratto dal romanzo di Alan Bennet “Gli studenti di storia”
GRANDE TEATRO: A SCHIO IL TEATRO DELL’ELFO CON “THE HISTORY BOYS “
Uno spettacolo pluripremiato e amato dai più giovani
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Da una delle compagnie più classicamente innovative, il Teatro dell’Elfo, uno spettacolo colto “The history boys, in scena martedì 26 marzo (ore 21) al Teatro Astra di Schio (VI). Scegliendo come ambientazione l’Inghilterra degli anni Ottanta, nella sua commedia più recente Alan Bennett mette in scena un mondo semiautobiografico in cui si alternano acrobaticamente simposio e gag, sociologia e dialogo filosofico. Elio de Capitani, attore e regista della compagnia il Teatro dell’Elfo, ha debuttato con “The history boys” a Milano nel 2010, sei anni dopo la prima inglese, ed è stato subito salutato dai critici come “uno degli spettacoli più importanti ed emozionanti” firmati assieme a Ferdinando Bruni, diventando un caso per la risposta entusiasta degli spettatori più giovani. Un successo confermato dai tre Premi Ubu vinti nel 2011, Miglior Spettacolo dell’anno, Miglior Attrice non protagonista, Nuovo attore under 30 (gli 8 ragazzi in scena). Lo spettacolo ha come protagonista un gruppo di studenti impegnato negli esami di ammissione all’università: sono ragazzi molto diversi tra loro ma affiatati, dal leader della classe, il donnaiolo Dakin, al fragilissimo Posner, fino al poco convenzionale Scripps. L’insegnante di inglese, Hector e quella di storia cercano di stimolarli al di là dei percorsi consueti e preconfezionati, infischiandosene delle tradizioni e dei punteggi scolastici, mentre il preside, per buon nome della scuola, li vorrebbe tutti a Oxford o Cambridge. Si apre così uno scontro che vede scendere in campo anche un giovane e ambizioso professore, incaricato di dare una “ripulita” allo stile dei ragazzi, renderlo più brillante, “giornalistico” e più spendibile al “supermercato del sapere”.
”Quando ho scritto History boys ho pensato a una pièce sulla scuola – racconta Bennett in un’intervista su Repubblica – legata alle mie vicende dell’inizio anni Cinquanta. Soltanto alla fine, quando ho visto il testo rappresentato sulla scena, mi sono reso conto del suo contenuto più profondo, che in effetti rimanda al problema della verità. Perché racconta di un certo modo di insegnare la storia, in cui più che i convincimenti e la veridicità dei fatti, conta la performance del professore e quindi dello studente chiamato a fare scena con la recita degli esami. Se però avessi voluto cominciare da qui, non avrei scritto una riga. Io devo cominciare dai personaggi, devo farmi suggerire da loro certe idee, in base alle quali magari viene fuori, come in questo caso, una deriva dell’insegnamento della storia”.

I pochi biglietti rimasti sono in vendita presso gli uffici della Fondazione Teatro Civico di Schio, via Fratelli Pasini, 44. La biglietteria è aperta lunedì 25 Marzo dalle ore 16.00 alle ore 18.30 e Martedì 26 Marzo dalle 9.30 alle 13.00 e dalle16.00 alle 18.30. Vendita on line: www.vivaticket.it
Informazioni per il pubblico
Fondazione Teatro Civico Schio
(Palazzo Fogazzaro – via Fratelli Pasini 44)
Numero verde 800601171 –
info@teatrocivicoschio.it
www.teatrocivicoschio.it

Volare Alto 2013: rassegna di teatro scuola in corso!

E’ partita anche quest’anno la ricca proposta teatrale dedicata al mondo della scuola: 13 appuntamenti e 33 repliche per tutti gli istituti scolastici di Schio
VOLARE ALTO 2013: RASSEGNA DI TEATRO SCUOLA IN CORSO
La rassegna è all’interno del progetto Volare Alto, ideato da Fondazione Teatro Civico e Comune di Schio per promuovere il valore dell’educazione alle arti scenicheBerrettoASonagli
E’ partito anche quest’anno “Volare Alto”, il nutrito progetto di educazione al teatro per le giovani generazioni, frutto di un lavoro condiviso dai docenti con la Fondazione Teatro Civico, il Comune di Schio e il Circuito Teatrale Regionale Arteven. Un progetto che si declina in tre diverse azioni: dagli spettacoli a scuola a due laboratori dedicati alla cultura del teatro
. Ne risultano coinvolti 6.500 ragazzi per 13 spettacoli (33 repliche), 7 scuole primarie per il laboratorio teatrale “Pinocchio” (130 bambini) e 40 ragazzi delle scuole superiori nel laboratorio Campus Company. Le presenze risultano provenire da più di 50 Comuni e rendono Schio polo territoriale per il teatro delle giovani generazioni.
Sono due i filoni significativi della rassegna di Teatro Scuola: la collaborazione con Il Servizio di Educazione e Promozione alla Salute di Ulss 4 Alto Vicentino (progetto di Prevenzione a Teatro), con l’inserimento per le terze medie dello spettacolo “Branco di scuola”, sulla conoscenza del fenomeno del bullismo. Il secondo filone prevede la configurazione mista degli spettacoli offerti ai ragazzi: una rosa di proposte che affiancano alla
cultura classica spettacoli che parlano della contemporaneità. Si avvicenderanno quindi sul palco dell’Astra, di Sala Calendoli (ridotto del Teatro Civico di Schio) e negli auditorium delle scuole “La Mandragola” di Macchiavelli, il “Berretto a sonagli” di Pirandello, le lezioni spettacolo di Andrea Pennacchi su Galileo Galilei, Shakespeare e Omero, i canti di Dante interpretati da Armando Carrara e una lezione su Italo Svevo accanto a spettacoli che ruotano attorno a tematiche contemporanee, tra i quali segnaliamo “Pop Economy”, una messa in scena di teatro civile che parla della crisi economica attuale e la “Repubblica dei bambini” per le scuole primarie, che insegna ai bambini la costituzione di una repubblica e delle sue regole, divertendosi.
Oltre alla rassegna teatrale, “Volare Alto” si declina in due laboratori teatrali: uno rivolto a 130 bambini di sette scuole primarie di Schio dedicato a “Pinocchio” e diretto dall’associazione Theama Teatro, in collaborazione con Rotary Club Schio-Thiene e da Lions Club di Schio. Altro laboratorio, dedicato alle scuole secondarie superiori, è lo “storico” Campus Company, giunto quest’anno all’ottava edizione, con la conduzione di Andrea Pennacchi e Andrea Mazzacavallo che offre ai ragazzi la possibilità di sperimentare il proprio talento e la propria creatività dal punto di vista artistico e nella gestione del gruppo. Il frutto del loro lavoro verrà presentato a maggio in una restituzione pubblica.

Programma completo Rassegna Teatro Scuola

Informazioni per il pubblico:
Fondazione Teatro Civico di Schio
Numero Verde 800601171 – info@teatrocivicoschio.it
http://www.teatrocivicoschio.it

 

 

PER EDITH PIAF: UN VIAGGIO NEL TEATRO-CANZONE PER CELEBRARE LA FESTA DELLA DONNA

 Domenica 10 marzo a Schio uno spettacolo con Nathalie Mentha del Teatro Potlach.
È nel calendario
delle iniziative promosse dal Comune per la giornata
“in rosa”
PER EDITH PIAF: UN VIAGGIO NEL TEATRO-CANZONE PER CELEBRARE LA FESTA DELLA DONNA

PerEdithPiaf

Un viaggio musicale nella Francia dagli anni ’30 ai ’50 attraverso le canzoni di Edith Piaf per celebrare la Festa della Donna. Domenica 10 marzo alle 17.30 in Sala Calendoli (ridotto del Teatro Civico di Schio), nel programma delle iniziative promosse dal Comune di Schio in occasione della festa “in rosa”, va in scena “Per Edith Piaf” con l’attrice Nathalie Mentha del Teatro Potlach, noto in tutta Europa per il suo teatro di strada e laboratorio di ricerca e sperimentazione teatrale attivo dagli anni 70. Lo spettacolo è un viaggio musicale nella vita e nelle canzoni di Edith Piaf, mentre scorre la storia dagli anni ’30 ai ’50. Il percorso inizia nel 1939, un momento storico cruciale per l’Europa. E’ il periodo della poesia di Jaques Prevert, della fotografia di Cartier-Bresson, delle opere di Jean Cocteau ma anche dell’inizio della Seconda Guerra Mondiale. Il periodo delle immagini e dei personaggi di “Roma città aperta” di Vittorio De Sica, della Resistenza francese e della battaglia per la vita e per l’amore. Lo spettacolo “Per Edith Piaf” celebrando una delle più grandi cantanti francesi celebra anche momenti di vita al femminile, dove la musica e la poesia gettano ponti fra storie d’amore, passioni e sogni. Storie di vite nell’ambiente della malavita francese, di donne innamorate, di passioni e di sogni. “L’attore è un viaggiatore nello spazio e nel tempo e usa i personaggi e le storie per orientarsi. – dichiara Nathalie Menta, interprete dello spettacolo -Vola con la mappa della memoria e della fantasia, ma i suoi piedi concretamente disegnano la terra. Attraverso le tecniche incontro i personaggi. Viaggio da un personaggio all’altro e piano piano capisco, un po’ di più man mano che le incontro e mi vedo riflessa in loro”. Lo spettacolo è promosso all’interno del progetto Generare e Rigenerarsi realizzato con il finanziamento della Regione Veneto e con la collaborazione dello Sportello Donna del Comune di Schio, la Commissione Comunale per le Pari Opportunità, la Fondazione Teatro Civico, la Cooperativa Samarcanda-Progetto Seta, l’Associazione Donne per le donne, il CIF (Centro Italiano Femminile), l’Associazione per la pace, e il Coordinamento Donne SPI-CGIL.
L’ingresso è libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.
Informazioni: Fondazione Teatro Civico di Schio via Fratelli Pasini, 44. Nr verde 800 601171,
info@teatrocivicoschio.it, www.teatrocivicoschio.it

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